La mostra "Fotografare i miti" nasce dalla consapevolezza che il mito non appartiene al passato, ma è una struttura viva e persistente nell’immaginario umano. Come affermava James Hillman, gli dèi non sono scomparsi: si sono nascosti nelle pieghe del quotidiano.Le immagini non si limitano a rappresentare il reale, ma cercano di rivelarne la dimensione simbolica latente. In questo processo, l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento, ma una vera e propria camera oscura contemporanea: un dispositivo attraverso cui forme invisibili, archetipi e visioni emergono e prendono corpo nel presente.
Mi chiamo Guido Rossetti.
Sono autore, artista e ricercatore."Tempo Zero" è il mio manifesto visivo e simbolico, un atto di soglia tra umano e artificiale.
Un progetto curatoriale e poetico che esplora il momento in cui il tempo lineare si spezza, e nasce una nuova coscienza: algoritmica, frattale, liminale.Le opere – create attraverso l’intelligenza artificiale e poi reinterpretate nella soglia tra immaginazione, codice e gesto umano – sono memorie del futuro, liturgie laiche di trasformazione, icone di una stirpe nuova che custodisce il varco.Tempo Zero non è solo una mostra.
È una chiamata.
Una domanda aperta.
Un inizio.

Adamo ed Eva
2026
Photorealistic paper
70 × 100 cm
Edition of 7 + 2 AP

Medusa AI
2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP

Prometeo
2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP

San Giorgio
2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP

La caduta di Icaro
2026
Photorealistic paper
70 × 100 cm
Edition of 7 + 2 AP

Bellerofonte
2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP