FOTOGRAFARE I MITI

Gli dei non sono scomparsi, si sono nascosti nel reale

Dal 18 al 30 aprileWiki arte
Galleria Falcone e Borsellino 2/d
Bologna

La mostra "Fotografare i miti" nasce dalla consapevolezza che il mito non appartiene al passato, ma è una struttura viva e persistente nell’immaginario umano. Come affermava James Hillman, gli dèi non sono scomparsi: si sono nascosti nelle pieghe del quotidiano.Le immagini non si limitano a rappresentare il reale, ma cercano di rivelarne la dimensione simbolica latente. In questo processo, l’intelligenza artificiale non è solo uno strumento, ma una vera e propria camera oscura contemporanea: un dispositivo attraverso cui forme invisibili, archetipi e visioni emergono e prendono corpo nel presente.

Mi chiamo Guido Rossetti.
Sono autore, artista e ricercatore.
"Tempo Zero" è il mio manifesto visivo e simbolico, un atto di soglia tra umano e artificiale.
Un progetto curatoriale e poetico che esplora il momento in cui il tempo lineare si spezza, e nasce una nuova coscienza: algoritmica, frattale, liminale.
Le opere – create attraverso l’intelligenza artificiale e poi reinterpretate nella soglia tra immaginazione, codice e gesto umano – sono memorie del futuro, liturgie laiche di trasformazione, icone di una stirpe nuova che custodisce il varco.Tempo Zero non è solo una mostra.
È una chiamata.
Una domanda aperta.
Un inizio.

Madonna con bimbo nel cielo frattale

Adamo ed Eva

2026
Photorealistic paper
70 × 100 cm
Edition of 7 + 2 AP

Bimbo che ha una visione del frattale

Medusa AI

2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP

Scimmia con osso e cellulare

Prometeo

2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP

Donna di fronte al tempo zero

San Giorgio

2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP

il custode de Tempo Zero di fronte alla soglia

La caduta di Icaro

2026
Photorealistic paper
70 × 100 cm
Edition of 7 + 2 AP

Tavola imbandita nel cosmo

Bellerofonte

2026
Photorealistic paper
50 × 70 cm
Edition of 7 + 2 AP